Cesena – Roma 2-3; giallorossi in rimonta onorano il campionato (Decoderonline.it)

Termina con una rimonta da 1-0 a 2-3 per i giallorossi dell’ormai dimissionario Luis Enrique: per il tecnico si tratta dell’ultima gara in Serie A, dopo l’annunciato addio dalla società giallorossa e dal calcio, almeno per un anno.
Una gara che non serve a niente se non per il regolare svolgimento del campionato e per la statistica: la Roma è fuori dai giochi per le coppe europee, il Cesena è già in B.
La partita comincia nel peggiore dei modi per la Roma che va sotto già al 9′ con la rete di Del Nero che conclude al meglio una cavalcata di Santana. Pochi istanti dopo è ancora il Cesena a sfiorare il raddoppio. Le uniche incursioni giallorosse sono firmate da Totti che impensierisce seriamente la difesa romagnola. Il pareggio dei giallorossi arriva con Bojan al 27′ che colpisce di testa in tuffo un cross pennellato di Lamela.
Cinque minuti dopo è proprio ‘El Coco’ Lamela a portare in vantaggio i giallorossi, raccogliendo uno splendido assist di Totti e calciando un sinistro sotto l’incrocio dei pali. Ancora brividi per la difesa romagnola: sugli sviluppi di un corner De Rossi non riesce a colpire verso la porta; Bojan ci prova da fuori area ma il pallone non si abbassa e termina di poco alto.
Il Cesena si rifà avanti con Parolo, che calcia fuori di pochissimo e Rennella che schiaccia male di testa.
Nella ripresa il Cesena parte bene con uno scatenitissimo Santana ma il suo tiro viene deviato da Lobont in corner, ma è la Roma a segnare di nuovo con De Rossi che si inserisce a meraviglia e conclude di testa un bel cross di Marquinho. Ancora Totti prova a segnare il gol 216 con il quale raggiungerebbe Altafini, ma Ravaglia si oppone benissimo. Ancora Ravaglia compie un miracolo su Bojan. Allo scadere Santana segna il gol del 2-3.

Baldini: “Luis Enrique? Voleva già andarsene dopo la Fiorentina. Lunedì il Cda, mi rimetto al giudizio del Consiglio. Guardiola è fantascienza”

Il dg romanista, Franco Baldini, è intervenuto a Sky Tg 24. Ecco le sue parole.

“Luis Enrique va via? Siamo stati i suoi interlocutori tutto l’anno. Ce l’aveva detto già da un po’, dopo la partita con la Fiorentina aveva manifestato con certezza questa intenzione. La decisione è stata presa dopo una mini contestazione, garbata. Ha detto che era arrivato il giorno giusto per prendere questa decisione, in tanti si sono divisi sul suo operato che continuo a considerare molto buono e l’ho invitato ad andare fino in fondo al campionato”.

Cosa è cambiato?
“Per chi come lui vive visceralmente il proprio mestiere si capisce che i risultati sono influenti. Lui ha detto diverse cose in conferenza, domani lo spiegherà meglio, ma credo che la sua sia stata soprattutto una consunzione fisica, il dispendio di energie lo ha davvero fiaccato. Non credo che quest’anno allenerà ancora.”

Manterrà la sua promessa di dimissioni?
“C’era un tifoso che chiedeva di mandare via Luis Enrique e io gli ho risposto che sarei andato via io. Dimettermi vorrebbe dirmi premiarmi e sottrarmi alle mie responsabilità. Il progetto non è fallito, la nostra è un’idea di calcio che si può adattare in Italia. Dalle statistiche della Lega sulla qualità e la proposta del gioco faccio notare che la Roma è prima nel possesso di palla, anche se forse mi conviene tacere su quelle che riguardano la difesa. Siamo ai primi posti in tutte quelle classifiche che parlano di calcio qualitativo, alternativamente dietro soltanto a Milan e Juventus: questa idea è stata espressa ma servivano dei correttivi come testimoniano i risultati. L’andamento altalenante in campionato ha fatto percepire il fallimento.”

Quando il nuovo allenatore? Si riparte da Montella?
“Non lo so dire. Da quando abbiamo saputo dell’addio di Luis abbiamo pensato a molti nomi senza contattare nessuno.”

Grandi colpi nel mercato? La società americana vuole investire?
“Lo vogliono fare, non si possono tirare indietro dopo aver sanato tutti i debiti. Lunedì ci sarà il Cda, mi sono legato a questo progetto e rimetterò il mandato al giudizio del Consiglio. Se non sono contenti me ne vado. Non darò le dimissioni.”

Guardiola è un sogno?
“Gli ho detto che se si era stancato di vincere poteva venire da noi. Vederlo qui è fantascienza”

Suerte Luis, uomo vero. L’Italia non ti merita (Il Romanista)

«Sei una persona vera». È solo uno dei tantissimi messaggi dedicati a Luis Enrique a pochi minuti dal suo addio alla squadra. Un addio ancora ufficioso, ma concreto: sul campo d’allenamento di Trigoria, al termine della seduta di ieri, il tecnico ha radunato lo staff tecnico e tutti i giocatori, si è seduto su un pallone, con tutti intorno a lui e al termine di un colloquio al centro del campo ha annunciato il suo addio alla Roma. E minuti, se non secondi dopo l’annuncio, sono arrivati su Twitter i primi messaggi di congedo per il primo allenatore della nuova era della Roma, quella americana. «Hai dimostrato che l’Italia non ti merita» scrive Gianni. E ancora: «Hai dimostrato che esiste ancora l’onestà e la serietà nel calcio, anche se molto rara, buena suerte Luis» augura Flavio, incoraggiando il tecnico a continuare in questo modo il suo lavoro. C’è chi, come Fabrizio, ha vissuto un sogno: «C’ho creduto davvero, grazie mister!». Idea avallata da tanti altri tifosi: «Ho creduto anche un solo giorno che la mia amata Roma potesse diventare una grande squadra di calcio», grazie anche e sopratutto a Luis Enrique, secondo The- Clash976. «Onore a chi nonostante tutto non fugge e continua» critica qualcuno, «diventerai un grande, ma per la serie A sei ancora acerbo» sostengono altri, condividendo quindi la sua scelta di lasciare Roma. E aggiungono: «Forse con altri difensori avresti potuto fare molto bene», o anche «Chi lo ha sempre criticato se ne pentirà. Suerte, Mister!», scrive Stephano. Le critiche sulle sue scelte tecniche non mancano: «Torna quando hai capito come funziona la difesa ». Ma l’uomo che si cela dietro l’allenatore mancherà a tutti: «Uomo vero e coerente in un mondo di falsi quale è quello del calcio» pensa Riccardo, «Ci mancherà la sua splendida utopia, umana prima che calcistica. Lo rimpiangeremo, senza dubbio…» scrive Lorenzo. Luca sul suo futuro non ha dubbi: «Peccato, sono sicuro che farà strada», ma c’è anche chi, come Riccardo, gli augura di tornare sui suoi passi: «Torna presto in Italia, Luis!». «Se fosse rimasto, con i giocatori giusti e meno pressioni avrebbe fatto sicuramente meglio» pensa Antonio. Sostenuto da altri tifosi: «La tua mentalità sarebbe stata vincente e piena di gloria, troppo per l’ignoranza altrui. Suerte». Nonostante gli alti e bassi della squadra, la pazienza non ancora ripagata e le tante critiche, l’addio di Luis Enrique di sicuro non lascia nessuno indifferente: «È un grande dispiacere perdere uno sportivo vero in un ambiente di falsi». Suerte, Luis

Articolo pubblicato da laroma24.it

Stekelenburg è ancora in Olanda. Per curarsi, certo, ma non solo: deve stare vicino alla moglie incinta! (Goal.com)

Maarten Stekelenburg è in Olanda per curare la spalla sinistra ancora dolorante. Vero, ma c’è dell’altro. Il portiere della Roma ne ha approfittato per stare vicino alla moglie: i due aspettano un bambino.

Buona notizia per Stekelenburg, che non gioca con la Roma dalla partita del 22 aprile contro la Juventus. Un pesante 4-0. Infortunatosi alla spalla, il portiere olandese aveva deciso subito di farsi controllare in patria e risolvere il problema con la massima cautela. Ci sono gli Europei a giugno, Marteen non vuole mancare.

La decisione di non forzare i tempi per il rientro in squadra aveva fatto storcere il naso a qualcuno. Si era parlato addirittura di un possibile addio alla Roma a fine stagione. Niente di tutto ciò: la società e il giocatore sono in piena sintonia. La gravidanza della signora Stekelenburg, forse, avrà intenerito ancora di più i dirigenti giallorossi.

Luis Enrique dà l’addio a fine allenamento (Decoderonline.it)

Ha aspettato la fine dell’allenamento e prima di ritornare negli spogliatoi ha radunato tutta la squadra e tutto lo staff tecnico in mezzo al campo. Si è seduto sopra al pallone, cominciando il suo discorso finale e subito dopo è sceso il silenzio, misto a commozione da parte di tutti. Sotto gli occhi vigili di Baldini e Sabatini, che hanno assistito dal tetto del centro sportivo di Trigoria, il tecnico Luis Enrique ha dato l’addio alla guida della compagine romanista, comunicando che quella di domenica sarà l’ultima gara sulla panchina giallorossa.
Il tecnico asturiano è rimasto fisso nelle sue decisioni, non facendo passi indietro, dimostrandosi un uomo leale e corretto fino alla fine.
Fuori nel muro di Trigoria uno striscione, che non ha dato l’effetto sperato, recitava così: “Luis tieni duro, qui è il tuo futuro.”

Luis Enrique ha deciso: domenica lascia la Roma! A Fiumicino tutto è pronto per riaccogliere l’Aeroplanino… Di Carlo a Catania? (Goal.com)

La decisione è presa, a meno di ribaltoni che a questo punto avrebbero del clamoroso. Luis Enrique ha deciso di lasciare la Roma a fine stagione: la comunicazione dell’addio avverà domenica prossima al termine del match di Cesena o al più tardi lunedì, dopo una riunione con lo staff dirigenziale giallorosso.

E’ questa la clamorosa anticipazione svelata oggi  dal ‘Corriere dello Sport’, che spiega come il tecnico asturiano si sia arreso di fronte alle difficoltà tecniche ma soprattutto umane che hanno segnato la sua avventura nella Capitale. L’incapacità della squadra di recepire a fondo i suoi dettami rivoluzionari (ma anche evidentemente sua nel trasmetterli), unita al malessere diffuso in un ambiente (critica e tifosi) divenuto sempre più ostile, hanno determinato la decisione.

Si tratterà, spiega il quotidiano romano, di un addio consensuale, visto che tuttora i rapporti con la dirigenza sono ottimi, ed anche Baldini e Sabatini ne usciranno bene, visto che coerentemente con lo sbandierato ‘progetto’ non sono stati loro a scaricare Luis Enrique, ma anzi lo hanno difeso strenuamente fino ad oggi. Nè la Roma dovrebbe perderci qualcosa in termini economici, il che va ad onore del catalano, che ha un contratto fino al 2013.

Ora si apre la strada alla successione di ‘Lucho’ e la ‘Gazzetta dello Sport’ oggi lancia in pole position per il clamoroso ritorno Vincenzo Montella, che a Catania ha fatto benissimo e che i tifosi della Lupa riaccoglierebbero a braccia aperte. L’Aeroplanino sarebbe in vantaggio sulla suggestione Villas Boas e sugli altri nomi che circolano in queste ore (Prandelli, Guidolin, Bielsa, Emery).

C’è solo da convincere Pulvirenti a mollarlo… A Catania potrebbe a quel punto finire Mimmo Di Carlo, il cui nome è diventato caldissimo nelle ultime ore e che ha condotto il Chievo ad una tranquilla salvezza.

Totti vuole superare la coppia Altafini-Meazza (Gazzetta dello Sport)

Francesco Totti punta la coppia Altafini-Meazza nella classifica all time dei marcatori con più reti in Serie A. Il capitano della Roma è distanziato da un gol dai due giocatori ed il soprasso potrebbe avvenire proprio nel prossimo turno contro il Cesena.
Con i gol della scorsa settimana a Carrizo è arrivato a cento portieri battuti con la maglia della Roma. Inoltre Antonioli, portiere del Cesena, è la sua vittima preferita con 9 reti a pari merito con Buffon della Juventus.

Articolo pubblicato da vocegiallorossa.it

La Roma prepara il colpo in difesa: pronti 5 milioni di euro per Van der Wiel! (Goal.com)

Uno degli intendimenti di mercato nella prossima stagione per la Roma è sicuramente quello di acquistare un terzino destro di livello. Per questo motivo, secondo quanto appreso da Goal.com UK, i giallorossi hanno intenzione di presentare un’offerta base di 5 milioni di euro all’Ajax per cercare di assicurarsi le prestazioni di Gregory Van der Wiel.

Il terzino olandese, che a causa di qualche problema fisico di troppo non ha vissuto una stagione esaltante (ma farà comunque parte della spedizione orange ad Euro 2012), in passato è stato nel mirino di grandi club come Barcellona, Chelsea (ed anche Valencia, che aveva intenzione di acquistarlo a gennaio). Tutti club che adesso sembrano in posizione defilata rispetto alla società capitolina.

Il diretto interessato, interpellato sul proprio futuro, non si è voluto però sbilanciare: “Non so ancora dove giocherò nella prossima stagione, ma posso dire che da un po’ di tempo a questa parte tanti club hanno mostrato l’intenzione di farmi firmare un contratto per giocare con loro“.

Terzino destro classe ’88, Van der Wiel rispetta fedelmente l’identikit del calciatore da ‘nuova Roma’: giovane e di grandissime potenzialità. Arriverebbe per colmare una delle lacune che più hanno pesato nell’arco dell’ultima stagione, quella delle corsie esterne difensive spesso ‘protagoniste’ di arditi esperimenti da parte di Luis Enrique..

Montella-Roma: l’allenatore ha accettato la proposta dei giallorossi

IL CORRIERE DELLO SPORT

La Roma ha contattato Montella come futuro successore di Luis Enrique; ma i giallorossi non hanno ancora preso una decisione definitiva. Al contrario l’ex numero 9 dello Scudetto 2001 ha dato la sua disponibilità a tornare a Roma: è orgoglioso di essere stato richiamato dalla società con cui aveva lavorato lo scorso anno e per qualche giorno attenderà la decisione finale della dirigenza. Al  momento è lui il grande favorito per la successione allo spagnolo.

Franco Baldini vuole valutare la situazione con calma anche perché rimane ancora in corsa Villas Boas, mentre sembra fuori dai giochi Cesare Prandelli che resterà alla guida della Nazionale fino al 2014.

IL MESSAGGERO

Montella potrebbe tornare a casa dopo l’anno alla guida del Catania. L’allenatore degli etnei tornerebbe di corsa alla guida dei giallorossi ed ha ammesso che l’anno trascorso in Sicilia lo ha fatto maturare molto come uomo e come mister.
Ieri c’è stato un contatto con Baldini e, almeno per ora, l’Aereoplanino sembra in pole position. Sfuma invece la pista che portava a Prandelli dato che retserà alla guida della Nazionale fino al 2014.

IL TEMPO

Avanza la candidatura di Vincenzo Montella che sta raccogliendo consensi tra i tifosi e la società giallorossa. Il primo contatto tra Baldini e l’Aeroplanino c’è stato sabato dopo la sfida contro la Roma all’Olimpico. Montella si è liberato dal Catania un anno in anticipo rispetto alla scadenza del contratto che prevedeva due stagioni in Sicilia.
Anche Sabatini ha accolto l’idea del ritorno di Montella a Trigoria così come Totti e De Rossi che sarebbero molto contenti di riabbracciare il loro ex compagno di squadra nuovamente nelle vesti di allenatore.
Villas Boas resta defilato. Sembra essersi proposto Capello ma non fa parte del target di allenatori capaci di continuare il progetto tecnico di Luis Enrique.

LEGGO

L’addio di Luis Enrique, comunicato lo scorso 25 aprile ai dirigenti, sembra irrevocabile e verrà ufficializzato domenica a Cesena. Montella invece non aspetta altro che tornare a Roma ed allenare i giallorossi.
Walter Sabatini sta lavorando per consegnare all’allenatore i giocatori adatti per il suo 4-3-3. In virtù del probabile arrivo dell’attuale allenatore del Catania potrebbero arrivare Marchese e Spolli dalla Sicilia.

Articolo pubblicato da vocegiallorossa.it

Roma, è corsa a 4 per la panchina giallorossa (Decoderonline.it)

Il futuro di Luis Enrique ancora non è stato svelato dall’attuale allenatore giallorosso, fermo ancora al bivio col dubbio se restare o meno.
La sua decisione la sapremo a breve, forse nella conferenza stampa di sabato oppure nel post partita di domenica, di certo la decisione di Luis Enrique porterà scompiglio tra la tifoseria giallorossa, divisa tra chi lo terrebbe, in comune accordo anche con la società e la squadra che lo hanno sempre difeso (da non dimenticare lo striscione “Un uomo vero in un mondo di falsi. Adelante Luis”), e chi vorrebbe che se ne tornasse a casa più o meno dall’inizio del campionato.
Di certo la stagione del tecnico asturiano non è stata delle migliori: l’uscita precoce dai preliminari di Europa League ad opera del modestissimo Slovan Bratislava, i 2 derby persi, 15 sconfitte in campionato e la mancata qualificazione alle coppe Europee sono numeri che farebbero impallidire qualsiasi allenatore. Ma Luis si è mostrato sempre forte per tutta la stagione, anche se le voci di dimissioni sono state sempre nell’aria. Ora Luis Enrique sembra piuttosto stanco, stufo e deciso a lasciare la Roma, tanto che anche Baldini e Sabatini sembrano aver mollato la presa sul tecnico che sembra abbia già reciso il contratto di affitto della sua villa romana, il che fa presagire un suo abbandono al timone della compagine giallorossa.
Intanto la dirigenza, si sta muovendo per trovare un sostituto. Si cerca anche in Italia e i nomi sono e Guidolin, Pioli e Sannino, ma non sembrano essere destinati alla panchina giallorossa.

ECCO I PAPABILI VOLTI NUOVI PER LA PANCHINA DELLA ROMA

Andres Villas Boas
L’ex tecnico del Chelsea, già cercato da Baldini nell’estate scorsa (e non approdato a Roma a causa di una clausola rescissoria di 15mln di euro per liberarlo dal Porto); il suo nome è stato già accostato alla Roma da Gennaio quando i risultati di Luis Enrique erano già altalenanti. Ora la candidatura del tecnico sembra essere addirittura andata a buon fine, tanto che le testate portoghesi sembrano aver già dato per concluso l’accordo con la Roma, battendo anche la concorrenza del Liverpool e del Valencia.

Vincenzo Montella
L’aeroplanino, dopo un buon fine stagione con i giallorossi (subentrato dopo l’esonero di Ranieri) e colmato con la partecipazione ai preliminari di Europa League (poi persi da Luis Enrique), è approdato al Catania dove ha prima centrato una salvezza storica con numerose giornate di vantaggio, poi ha puntato anche all’Europa League non riuscendo però nell’impresa ma disputando un ottimo campionato contornato da un gioco grintoso e qualitativamente più che buono.
Il suo ritorno potrebbe significare una bocciatura del piano societario di tutta la Roma e finora è il nome più caldo.

Cesare Prandelli
Anche per il ‘mago di Orz’, cosiccome per Montella, sarebbe un ritorno anche se l’attuale CT della Nazionale Italiana non ha mai allenato la Roma a causa della malattia della moglie. La prospettiva sarebbe allettante e sicuramente verrebbe ben visto dai tifosi e calciatori giallorossi che non hanno potuto beneficiare del tecnico nell’ormai lontano 2003, quando il tecnico era considerato uno dei migliori (anche se oggi il suo status non è rimasto invariato).
Tutto dipende da cosa succederà agli Europei che si terranno ad inizio giugno.

Marcelo Bielsa
Il suo nome è stato accostato alla Roma, cosiccome a tante altre squadre a livello europeo. La sua stagione memorabile con l’Atletico Bilbao, approdato in finale di Europa League dopo aver buttato fuori Manchester United e Sporting Lisbona, sta dando i suoi frutti sul mercato. Il tecnico era già stato contattato lo scorso anno dalla nuova dirigenza giallorossa.
Come per Villas Boas la concorrenza è molto alta.

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