La legge dell’ex premia la Roma, Borini stende il Parma (decoderonline.it)

In una stagione abbastanza travagliata, la Roma trova un po’ di sorriso. Stavolta la legge dell’ex è dalla sua parte e porta 3 punti in dono grazie alla rete di Fabio Borini, che proprio quest’anno è stato acquistato in prestito dal Parma.
Nella Roma si rivede titolare Osvaldo mentre in panchina va il neoacquisto Marquinho.
La gara vede subito la Roma pronta all’offensiva con il Pamra che sembra essere in campo più per limitare i danni che per apportarne alla formazione di casa.
Osvaldo ha una gran voglia di segnare ma la prima occasione viene fermata per fuorigioco.
Il Parma si butta in area giallorossa ma il pallone attraversa tutto il campo in diagonale senza nessun problema. Sarà una delle pochissime occasioni della partita dei gialloblù.
Al 10′ la Roma reclama un rigore per fallo di Zaccardo su Totti: il contatto c’è, Totti viene sbilanciato, ma forse il rigore è esagerato.
Se questo rigore era dubbio, il fallo di mano di Ferrario al 13′ è nettissimo ma anche stavolta l’arbitro Peruzzo sorvola incredibilmente tra le vibranti proteste giallorosse, tra le quali spicca quella di De Rossi che urla più volte all’arbitro “Tu non l’hai visto, l’ha visto tutto il mondo…”
La Roma gira bene ma le occasioni non la rendono cosi pericolosa.
Dall’occasione meno importante però inaspettatamente arriva il gol: Pjanic libera Borini che da posizione defilata tira in diagonale che coglie un po’ impreparato il portiere Mirante e la palla va dentro. Per l’attaccante è la sesta rete in questo campionato.
Al 37′ Totti lancia Osvaldo: ottimo stop dell’attaccante ma non riesce il dribbling su Jonathan. Cambio per il Parma ed entra l’ex Okaka per l’infortunato Palladino, ma il primo tempo termina sull’1-0.
Ripresa poco incisiva da parte dei giallorossi che non sono cosi pimpanti come nella prima parte di gioco.
La prima occasione è ancora per Osvaldo ma il suo tiro termina tra le braccia di Mirante. La Roma ha una grande occasione con Borini che parte in contropiede ma una volta entrato in area sbaglia mettendo al centro un tiro cross che non accontenta nessuno dei giallorossi.
Sul ribaltamento dell’azione Okaka viene pescato egregiamente da Giovinco ma sbaglia clamorosamente e Stekelenburg respinge con i piedi.
Al 61′ Totti imbeccato in area da Gago: stop eccezionale del capitano che poi palleggia due volte ma tira di poco alto sulla traversa.
Nella Roma fa il suo ingresso Marquinho per Pjanic. Per tutto il secondo tempo la Roma controlla e si fa vedere pericolosa in fase offensiva all’88 con Lamela, entrato al posto di Osvaldo, che entra in area e batte a colpo sicuro col sinistro ma Mirante compie un mezzo miracolo ribattendo di piede. Taddei recupera palla e da posizione ancora più defilata tenta il tiro invece di crossare al centro per il liberissimo Bojan, entrato al posto di uno stanchissimo Borini.
Al 92′ Marquinho ha l’occasione per siglare il suo primo goal ma Mirante stavolta è reattivo e devia in angolo. La Roma controlla e la gara termina sull’1-0.
La Roma si porta a 4 punti dalla Lazio, terza in classifica, che giocherà stasera il posticipo contro il Palermo.
In serata si giocherà anche la gara tra Cagliari – Udinese. L’anticipo del venerdì ha visto la vittoria a sorpresa del Bologna per 3-0 contro l’Inter, mentre ieri sera la Juventus ha battuto in rimonta il Catania di Montella per 3-1.
Oggi pomeriggio invece il Milan ha superato con lo stesso risultato il Cesena con le reti di Muntari, Emanuelson e Robinho; il Genoa ha perso in casa contro il Chievo. Pareggio a reti bianche tra Novara – Atalanta. L’anticipo del mezzogiorno ha visto il Lecce travolgere 4-1 il Siena.
Luis Enrique a Siena vuole una Roma d’assalto: “All’andata fummo fortunati a pareggiare, ma andremo lì per fare la partita” (Goal.com)
L’allenatore della Roma, Luis Enrique, alla vigilia del confronto di campionato contro il Siena, ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa. Contro i toscani, anche considerate le temperature molto rigide, lo spagnolo si aspetta una partita difficile per i suoi.
All’andata loro hanno fatto una gara di altissimo livello – ha affermato – e siamo stati fortunati a pareggiare. Ora mi aspetto una gara difficile, ogni avversario ha le sue qualità. È un po’ strano che non si sia trovato da subito un accordo sull’orario, bisogna pensare innanzi tutto ai rischi per i calciatori. Noi comunque andremo a Siena con la giusta mentalità, per fare la nostra partita”.
Anche al Franchi, quindi, il tecnico iberico proporrà una squadra giallorossa votata ad offendere. “Vi posso assicurare che la Roma giocherà sempre all’attacco, – ha dichiarato – quello che per me è importante è la proposta, poi ci sono delle varianti che si possono utilizzare”.
Contro i toscani Luis Enrique recupera una pedina molto importante Osvaldo. “Credo che possa giocare, – ha detto lo spagnolo – qualsiasi giocatore che rimane fermo per un lungo periodo presenta un rischio. Questo rischio io voglio che sia piccolo, anche se i giocatori vorrebbero sempre giocare. Osvaldo sta bene, anche se chiaramente non è al 100 per cento, come è logico per qualsiasi giocatore che rientra dopo un infortunio”.
Ancora una volta, dunque, il tecnico giallorosso si affiderà dall’inizio al tandem Lamela-Borini. “Sono molto soddisfatto di loro due, – ha sottolineato – Ora voi dite che Borini sia un Dio mentre Lamela non va benissimo, io penso il contrario. Ogni giocatore attraversa delle fasi durante la stagione, alti e bassi. Non penso che Borini ora sia un Dio, come non pensavo fosse un disastro prima. Lo stesso vale per Lamela”.
Salvo ripensamenti dell’ultim’ora, Siena-Roma si giocherà regolarmente in notturna. Per Totti sarà la partita numero 700 da professionista. (Goal.com)
Il posticipo della 23ª giornata fra Siena e Roma, salvo eventi eccezionali dell’ultim’ora,si giocherà regolarmente domani sera alle 20.45, nonostante il forte gelo che si abbatterà sullo stadio Franchi di Siena. Lo riferisce stamane il ‘Corriere dello Sport’, secondo il quale nel caso della gara fra bianconeri e giallorossi non c’erano le condizioni, diversamente da altre partite, per un intervento dell’autorità, in quanto la sicurezza dei tifosi allo stadio sarebbe in ogni caso garantita.
Nella città del Palio domani non è prevista neve, per cui anche le vie d’accesso allo stadio dovrebbero essere libere e raggiungibili. Il problema per i giocatori sarà il grande gelo, con la temperatura che potrebbe scendere anche a -6 gradi centigradi.
La decisione di giocare comunque in notturna la partita ha creato molte polemiche, con la Roma irritata per il mancato anticipo della partita al pomeriggio, richiesto venerdì in Lega da Fenucci al presidente bianconero Mezzaroma. Quest’ultimo tuttavia si è trincerato dietro ai diritti tv: le pay tv, secondo il patron dei toscani, sarebbero state infatti contrarie all’anticipo della gara.
La Roma ha però ribattuto che in realtà l’accordo con le tv si era trovato per le 14, e che in realtà è stato il Siena a rifiutare l’anticipo della partita. L’unica possibilità di rinvio sembrerebbe così legata alle condizioni del terreno di gioco: in caso di campo gelato infatti, il direttore di gare potrebbe disporne il rinvio.
Intanto, come riferisce stamane la ‘Gazzetta dello Sport’, per Francesco Totti quella di domani sarà una partita importante. Il capitano giallorosso festeggerà infatti le 700 partite da professionista, e, dopo aver superato Nordahl, ha messo nel mirino dei bomber con la stessa maglia anche Meazza e Altafini, che lo precedono a quota 216 reti. A Siena mancherà invece De Rossi, che è squalificato per il cartellino giallo rimediato nella gara contro l’Inter.
Comunicato ufficiale per il rinnovo di Daniele De Rossi (asroma.it)
L’A.S. ROMA S.P.A. e DANIELE DE ROSSI rendono noto di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto economico per le prestazioni sportive del calciatore ad oggi in vigore, la cui naturale scadenza era prevista per il 30 giugno 2012. L’accordo, di durata quinquennale con effetti a decorrere dal 1° luglio 2012 e scadenza al 30 giugno 2017, prevede il riconoscimento di un emolumento lordo pari a circa 10 milioni di euro, per ciascuna stagione sportiva di durata del contratto, oltre a premi individuali correlati sia al raggiungimento di prefissati obiettivi sportivi della squadra, sia alle presenze del calciatore nelle diverse competizioni.
Nell’ambito dell’accordo raggiunto, l’A.S. Roma acquisirà i diritti di sfruttamento commerciale dell’immagine del calciatore, a cui saranno riconosciuti il 50% dei relativi ricavi.
Catania-Roma, i convocati: out Kjaer, De Rossi e Totti, c’è Piscitella (Vocegiallorossa.it)
Di seguito i convocati di Luis Enrique in vista della trasferta di Catania di domani sera (ore 20.00). Non saranno della gara Kjaer (febbre), Totti e De Rossi, entrambi sostituiti nel corso della partita interrotta per pioggia, e quindi inutilizzabili domani.
1 Bogdan Lobont
2 Cícero João de Cézare (Cicinho)
3 Jose Angel Valdes Diaz
4 Silveira Dos Santos Juan
5 Gabriel Ivan Heinze
8 Erik Manuel Lamela
11 Rodrigo Taddei
14 Bojan Krkic Perez
15 Miralem Pjanic
18 Gianluca Curci
19 Fernando Ruben Gago
20 Simone Perrotta
23 Leandro Greco
24 Maarten Stekelenburg
30 Fabio Henrique Simplicio
31 Fabio Borini
40 Giammario Piscitella
77 Marco Cassetti
87 Aleandro Rosi
92 Federico Viviani
De Rossi si lega alla Roma senza clausole rescissorie: le tentazioni non sono mancate ma… “E’ quello che ho sempre voluto” (Goal.com)
E’ stata una telenovela di mercato che ha appassionato in molti. In tenti si aspettavano un clamoroso divorzio, il partito dei fiduciosi perdeva iscritti con il passare delle settimane, alla fine però ha prevalso il cuore e la notizia che il popolo giallorosso aspettava: De Rossi ha rinnovato con la Roma.
I termini dell’accordo, li ha resi noti il dg Franco Baldini: “Daniele ha firmato per i prossimi cinque anni, per un compenso lordo di 10milioni. Guadagnerà quindi 5,5milioni e sfrutterà il 50% dei diritti d’immagine. Il suo contratto non prevede alcuna clausola rescissoria“.
De Rossi ha così commentato la sua decisione di legarsi alla Roma per i prossimi anni: “Cosa mi ha spinto a restare? La squadra, la gente e la città. Qui sto benissimo, continuare a vestire giallorosso è quello che ho sempre voluto. Non nego che c’è stata qualche indecisione, non posso negarlo, ma io ho bisogno della Roma per giocare a pallone in un certo modo“.
Il centrocampista ha spiegato cosa l’ha spinto ad avere dei dubbi: “Ad un certo punto ho sentito che l’amore dei tifosi era venuto meno, non mi sentivo più importante. Per questo ho iniziato a pensare ad altre possibili destinazioni. Posso anche aggiungere la voglia di essere protagonista su altri palcoscenici, con i giocatori più forti al mondo, volevo vedere quanto sarei stato forte altrove”.
L’addio è stato realmente uno scenario concreto: “Ho parlato con altri club e non lo nascondo, c’erano cose che mi affascinavano. Io non ho 20 anni per attendere uno scudetto. Io voglio che questo sia l’unico anno in cui partiamo da dietro. Luis Enrique? E’ stato fondamentale, è l’allenatore che mi ha fatto sentire meglio in assoluto“.
Sulle squadre che lo hanno cercato però De Rossi tiene la bocca chiusa. “Non lo dirò mai, non è giusto fare leva sulle offerte – si legge su Romanews – Ce ne sono state diverse, alcune anche affascinanti e che ti levano il sonno per due-tre notti. Ma i nomi li avete fatti tanti voi, non è giusto farne. Ho sentito anche ex giocatori che se ne sono usciti con i miei problemi extracalicistici. Le cose che mi hanno ferito sono quelle uscite dalle bocche delle persone a cui tengo, mi sono informato più di quanto la gente pensi“.
Qualcosa però il giocatore giallorosso la lascia intendere. “Mi hanno cercato anche squadre italiane – ha ammesso – e nonostante fosse un onore per me ho sempre risposto che sarebbero state l’ultima scelta, anche per un discorso di rispetto. Poi naturalmente, se non si fosse trovato l’accordo con una squadra estera… Si è parlato di quello che la società pensava riguardo l’importanza che avevo per la squadra, c’era fiducia nei miei confronti e vogliono che sia più importante e repsonsabile, ma non si sono mai soffermati sulle mie caratteristiche“.
Alla fine la società ha saputo però essere convincente sugli obiettivi di lungo periodo, e la firma tanto attesa è arrivata. “Hanno provato in tutti i modi a convincermi, – ha rivelato – e ad elencare tutti i propositi. Mi hanno convinto da quel punto di vista, ho parlato anche con i presidenti (non ho ancora capito chi sia il presidente), con Sabatini, che non vive le cose in maniera tranquilla e provava a spiegarmi con molta enfasi quanto il rinnovo fosse importante”.
Oltre all’ambizione, c’è stato anche un altro fattore che ha reso più complicato questo rinnovo: “Il primo ostacolo è stato economico, non volevo fare sconti, è brutto dirlo ma è così. Ho chiesto una cifra e quella è rimasta. A Roma vincerà meno? So cosa vuol dire scegliere questo club e non altri, va bene così. La mia non è stata solo una scelta di cuore ma anche di testa, credo molto nel progetto“.
De Rossi in questa stagione è tornato a giocare su livelli altissimi: “Sono migliorato, ho fatto una preparazione proprio per zittire chi mi aveva criticato. Ora ho trovato un allenatore che mi valorizza a livello tattico, che mi responsabilizza, a me il compitino non è mai piaciuto. Cosa mi ha detto Totti? Non mi ha mai pressato, come era normale che fosse. Firmerei per arrivare alla sua età amato come è amato lui a Roma“.
Per questa stagione il primo obiettivo è la qualificazione in Champions. “Spero che l’obiettivo sia arrivare sopra Lazio, Inter e Udinese – ha dichiarato De Rossi – Il terzo posto sarebbe un grande risultato e ci spero”.
Roma-Inter 4-0: Una ‘Lupa’ strepitosa travolge l’irriconoscibile undici nerazzurro (Goal.com)
Una Roma devastante ha battuto per 4-0 l’Inter, portandosi a casa una meritatissima vittoria. Quella vista oggi all’Olimpico è stata probabilmente la migliore Roma della stagione, domenica da dimenticare, invece, per la squadra di Ranieri.
FORMAZIONI - Luis Enrique non regala sorprese stavolta: De Rossi stringe i denti e va in campo dall’inizio, Lamela completa il tridente con Borini e Totti e Heinze riprende il suo posto al centro della difesa. Nell’Inter, l’ex Ranieri privo di Sneijder, Stankovic ed Alvarez, manda in campo Pazzini in coppia con Milito e Palombo dal primo minuto in mezzo al campo.
PARTITA – La Roma parte subito a mille, l’Inter è in affanno: sarà questo il leit-motiv della sfida dell’Olimpico fino al triplice fischio finale. Gago serve subito Borini che però non inquadra il bersaglio. Subito dopo è De Rossi a provarci di testa, ma l’esito è identico. I padroni di casa gestiscono il possesso palla e al 12′ vanno vicinissimi al goal: Totti inventa un colpo di tacco meraviglioso in mezzo a quattro avversari e serve Lamela, il cui tiro viene respinto da Julio Cesar. Sul prosieguo dell’azione è Pjanic a provarci, ma Julio Cesar dice ancora di no.
Ma è soltanto il preludio al goal: un minuto dopo Totti mette in mezzo un calcio d’angolo sul quale Juan svetta e batte imparabilmente Julio Cesar per l’1-0. E’ Milito, reduce dalla magica notte di ‘San Siro’, a provare a rimettere in piedi i nerazzurri: splendida iniziativa personale del ‘Principe’, il cui tiro a giro però è debole e viene bloccato a terra da Stekelenburg. Ma quella di Milito resterà un’iniziativa isolata perchè la Roma riprende subito in mano il pallino del gioco e manda in tilt il centrocampo nerazzurro, costretto sempre ad inseguire il pallone.
Ci prova Pjanic, poi Totti, poi anche Lamela – di testa – ma senza successo. Il raddoppio, però, arriva: un brillantissimo Pjanic lancia Borini che irride Samuel con un dribbling a rientrare e batte Julio Cesar per il 2-0.
Si va al riposo con i giallorossi avanti di due goal e Claudio Ranieri opta per un doppio cambio a sorpresa: fuori Samuel, infortunato, e Pazzini, dentro Cordoba e Poli. Il tentativo da parte del tecnico interista di aumentare la densità in mezzo al campo naufraga dopo appena 4 minuti: Juan lancia in profondità Borini che, tenuto in gioco da Maicon, addomestica il pallone e batte nuovamente Julio Cesar. La gara, virtualmente, si chiude qui. L’Inter non riesce praticamente mai a farsi viva dalle parti di Stekelenburg e allora Ranieri risparmia minuti a Maicon, mandando in campo l’ex laziale Faraoni che sente la gara come un derby e si fa subito ammonire.
Luis Enrique dà spazio anche a Simplicio e Bojan e, alla fine, anche al giovanissimo Giammario Piscitella. La partita scivola via con la Roma a gestire il possesso palla tra gli ‘olè’ del pubblico di fede giallorossa: l’Inter non ha la forza per reagire, alla Roma il risultato va più che bene ma in campo c’è un ragazzo che scalpita più degli altri e cioè Bojan Krkic. L’ex attaccante del Barcellona, all’89°, addomestica un pallone al limite dell’area, sguscia via tra quattro avversari e batte con un bel destro Julio Cesar, ritrovando il goal. 4-0 e giornata perfetta per i giallorossi, Ranieri – invece – con 8 goal subiti nelle ultime due partite, ha molto da lavorare.
CHIAVE - Probabilmente la chiave del match va già ricercata nei moduli scelti dai due allenatori: l’Inter ‘regala’ praticamente il centro del campo alla Roma e ne paga a caro prezzo le conseguenze. E’ chiaro, poi, che sia il goal di Juan a spezzare definitivamente gli equilibri.
CHICCA - Giampaolo Pazzini, Andrea Poli e Angelo Palombo: oggi in campo con la maglia dell’Inter, dopo aver ‘regalato’ ai nerazzurri lo scudetto di 2 anni fa, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della Sampdoria sul campo della Roma guidata, ironia della sorte, da Claudio Ranieri.
TATTICA – Il 4-4-2 di Ranieri viene travolto dalla maggiore densità in mezzo al campo dei giallorossi e quando il tecnico interista inserisce un centrocampista in più, il danno è ormai fatto.
MOVIOLA – Regolari entrambi i goal di Borini, partito sempre sul filo del fuorigioco. Manca un giallo a Poli, reo di una reazione su Taddei.
PROMOSSI&BOCCIATI – Un Totti come quello visto nel primo tempo non si vedeva da anni, Borini è in uno stato di grazia spaventoso, Pjanic ha i colpi del campione, Juan e Heinze sono insuperabili. L’unico a non brillare più di tanto, nella Roma, è Lamela. Tra i nerazzurri naufragano in malo modo Samuel e Maicon, malissimo anche Lucio e Palombo.
Luis Enrique, niente scuse “Molto deluso, così non va” (Repubblica)
Questa volta Luis Enrique non difende la sua Roma.«Sono molto deluso, così non va. Il problema non sono le assenze, è un problema della squadra, che abbiamo bisogno di risolverlo sennò così non si va da nessuna parte». La pesantissima sconfitta subita a Cagliari (4-2) sembra togliere entusiasmo al tecnico spagnolo, per la prima volta pubblicamente così critico con la squadra. «Devo rivedere la partita, il discorso è che se non diamo sempre il 100% possiamo perdere con qualsiasi squadra. Ho visto 20minuti incredibili e altri 20 patetici. Sono molto deluso, abbiamo fatto una gara bruttissima, non è questo che voglio. Non è un problema psicologico, ma tattico evedremo se riuscirò a migliorarlo».
Non cerca scuse, Luis, e non si aggrappa neanche a un mercato che ha portato solamente Marquinho nella
capitale (dovrebbe arrivare oggi, problemi burocratici in Brasile ne tardano la partenza). «Io ho detto di sfoltire la rosa, la società l’ha fatto, aperta a rinforzare la squadra di fronte a una buona opportunità. Quel che è successo contro il Cagliari è una mia responsabilità». Abbattuto, Luis Enrique, pronto a metterci la faccia, Francesco Totti, a nome della squadra e a difesa del mister. «Non abbiamo giocato al 100% come ci chiede lui e il risultato è pesantissimo. Quando si perde è tutta la squadra a sbagliare, abbiamo fatto male il pressing davanti, mettendo in difficoltà la difesa. Valuteremo gli sbagli, in settimana e con l’aiuto del pubblico faremo bene contro l’Inter».
Giù di corda, Totti, come poche altre volte si era visto, consapevole che la fiducia dell’allenatore non viene
del tutto ripagata dai giocatori. «Lui si prende la responsabilità – continua l’analisi del capitano – ma al 90% la
colpa è nostra: se non facciamo quel che dice lui, tutto è in salita. Il gruppo ha voglia di dimostrare, rimbocchiamoci le maniche e proviamo a battere l’Inter: usciremo tutti insieme, restando uniti, da questa situazione». Sfida di sabato sera che, con tutta probabilità, dovrebbe essere spostata a domenica pomeriggio per evitare gli inconvenienti dell’ondata di maltempo di questi giorni. Rabbuiata per la sconfitta, la società si stringe intorno a Luis Enrique, richiamando la squadra ai propri doveri, perché il calo di tensione è piuttosto evidente. «L’allenatore raccoglie tutti i nostri consensi – ammette Baldini – poi ci sono interpreti che lo fanno bene o male, ma fin dall’inizio abbiamo detto che il cammino sarebbe stato lungo». Prossima fermata contro l’Inter di Ranieri, guai a non voltare subito pagina.
Sabatini: Kjaer costa caro. Aspettiamo (Gazzetta dello Sport)
Il mercato è chiuso e Sabatini fa il punto: “Abbiamo sistemato gente di spessore altrove, era necessario per gli equilibri interni. Marquinho? Si farà apprezzare. Intanto si attende il rinnovo di De Rossi, sul quale il ds è fiducioso, e Nico Lopez: “E’ ancora un bambino. Va aspettato”. E Kjaer? “Sconta un po’ di sfortuna. È un giocatore che richiederà un sacrificio importante per il riscatto. Quindi, aspettiamo”.
Serie A: Cagliari – Roma 4 – 2 (Decoderonline.it)
Il Cagliari si dimostra bestia nera della squadra giallorossa ed infligge un sonoro poker alla Roma di Luis Enrique apparsa in un momento di forma decisamente inguardabile. Nella Roma si rivede in campo titolare Kjaer e Borini prende il posto del poco incisivo Bojan; nel Cagliari Thiago Ribeiro vince il ballottaggio con Ibarbo e compone il trio offensivo con Cossu e il nuovo arrivato Pinilla.
Partita che comincia con un buon piglio e dopo soli 7′ il Cagliari va subito in vantaggio con Thiago Ribeiro che dopo una corta discesa, si accentra e fa partire un bolide che sorprende tutta la difesa e Stekelenburg che risulta abbastanza impreparato. Terze rete in campionato per il brasiliano.
Ma la Roma cerca di recuperare e ci riesce quasi immediatamente: sugli sviluppi di un corner calciato da Totti, Juan riesce a liberarsi della marcatura di Canini e di testa pareggia i conti. 1-1 e seconda rete per il difensore giallorosso.
Ma il Cagliari ha un’occasionissima nemmeno un minuto dopo ma incredibilmente il guardalinee alza la bandierina u un fuorigioco inesistente.
Al 34′ è la Roma ad andare in vantaggio: Pjanic su punizione calcia un siluro che Agazzi respinge malamente, Borini risponde prontamente e insacca di piatto. Gol numero 3 per Fabio Borini in questo campionato.
Poi la Roma si addormenta e al 41′ il Cagliari pareggia sfuttando un mancato fuorigioco di Kjaer e segna un bellissimo gol anticipando Rosi in scivolata.
La ripresa comincia subito male per la Roma: Gago perde palla sulla trequarti cagliaritana e parte il contropiede. Thiago Ribeiro sfrutta ancora una disattenzione sul fuorigioco della coppia Kjaer-Juan e da solo davanti a Stekelenburg infila un preciso destro sotto la traversa.
La Roma però non accusa il colpo e comincia a giocare molto meglio del primo tempo, creando molte palle gol ma difatto non sfruttandole nemmeno una. Eppure le occasioni non mancano. La prima è per Rosi liberato benissimo da Totti, ma il terzino non riesce a girarla in porta.
Poi è Lamela, oggi evanescente, che non riesce a deviare in porta un ottimo pallone buttato a centro area da Rosi. La Roma tenta il tutto per tutto e l’ultima occasione è per Pjanic, ancora su punizione, ma il pallone esce veramente ad un soffio dal palo, dando anche l’illusione della rete.
Dopo tante occasioni però è il velocissimo Ibarbo, entrato al posto di Pinilla, a partire sulla fascia e dare un pallone a centro area che Ekdal, incredibilmente non marcato da Kjaer, deve solo spingere dentro per il definitivo 4-2.


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